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TAP: e se la Svizzera dovesse abbandonarla?

La TAP, Trans Adriatic Pipeline, sta diventando un serio problema non solo per il Salento ma anche per gli altri paesi

La vita della TAP potrebbe essere sempre più a rischio anche se, a quanto pare, nessuno si è fatto problemi per la barriera corallina nonché i luoghi di nidificatura di alcune specie di tartarughe marine protette, anche se vi sono una serie di regolamenti europei atti a proteggere il mare ma sembrerebbe che allo Stato Italiano non importi molto.

La via verde svizzera non include più la Trans Adriatic Pipeline?

Ma è molto interessante il fatto che dalla Svizzera, uno dei paesi che hanno spinto fortemente per creare questa opera, arrivino voci di un possibile disimpegno, cosa che creerebbe non pochi problemi ad un’opera già in pesante ritardo. Secondo quanto è apparso su rsi.ch, il sito della televisione di stato elvetica, sembrerebbe che questo paese abbia deciso di rinunciare al gas ed agli idrocarburi in generale e quindi un conseguente disimpegno da un’opera dannosa e nata già obsoleta. A causa di riassetti societari e problemi di ogni tipo i ritardi di quest’opera sono arrivati già ad otto anni mentre la parte elvetica è già conclusa. Pascal Previdoli che dirige l’Ufficio Federale per l’Energia è convinto che la TAP sta perdendo anno dopo anno la sua importanza per Parigi 2015 perché nell’impegno preso da moltissimi paesi in Europa e nel mondo c’è quello di ridurre l’uso di idrocarburi cosa che andrà a pesare molto su quest’opera.

L’anno prossimo finiranno i fondi per la TAP

Inoltre la BEI, Banca Europea per gli Investimenti, ha dichiarato che nel 2021 non verranno più concessi finanziamenti ad aziende che operano nel campo degli idrocarburi.

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