Otranto 1480

Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista

In Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista far chiarezza su un terribile momento della storia di questa zona

Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista di Vito Bianchi rappresenta un insieme di documenti che parlano di una storia terribile ovvero del genocidio che i turchi portarono avanti contro il popolo del Salento. Si deve tenere presente che questa non è una storia molto conosciuta ma la sua importanza è senza dubbio uno dei momenti importanti della storia non solo d’Italia ma anche dell’Europa.

La certosina opera di Vito Bianchi va a creare un grande lavoro di reperimento dei vari dispacci inviati da notabili e spie che operavano nel meridione. Oltre ad essere molto importanti per il loro contenuto storico lo sono anche per quello linguistico poiché i dispacci sono riportati in lingua originale con poi il commento e la traduzione, dove necessario dell’autore. Ciò che accadde ad Otranto 1480 è una storia di estrema violenza degli invasori turchi, molti momenti di eroismo di coloro che si trovarono costretti a difendere la loro terra, una parte d’Italia in mobilitazione tranne Napoli e momenti di economia del luogo, per esempio gli scambi che avvenivano tra Lecce, chiamato Lezze, e Venezia.

In Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista  si narra di una storia molto complicata della ferocia di un popolo che dopo la devastazione di Costantinopoli proseguì con le altre zone limitrofe. Tuttora continua con metodi davvero poco convenzionali, vedi il caso curdo.

immagine credit laFeltrinelli

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